Quali prodotti chimici richiedono il trasporto ADR
La chimica è il settore con la più ampia varietà di classi pericolose movimentate. Le famiglie ricorrenti:
- Solventi infiammabili — toluene, xilene, metiletilchetone (MEK), acetone, alcoli, esteri (classe 3)
- Acidi minerali — cloridrico, solforico, nitrico, fosforico (classe 8)
- Basi forti — idrossido di sodio, idrossido di potassio in soluzione (classe 8)
- Perossidi organici — perossido di benzoile, perossido di idrogeno concentrato (classe 5.2, regime speciale con controllo temperatura)
- Ipocloriti e ossidanti — ipoclorito di sodio in soluzione, clorati (classe 5.1)
- Sostanze tossiche — cianuri, isocianati, alcuni intermedi di sintesi (classe 6.1)
Per ogni famiglia esistono restrizioni operative differenti: i perossidi organici richiedono controllo temperatura attivo, gli ipocloriti emanano cloro se contaminati, gli acidi e le basi non possono mai condividere il vano.
Poli chimici italiani
La geografia industriale concentra la domanda in punti precisi:
- Marghera e Mantova — chimica di base, plastica, intermedi
- Ravenna — fertilizzanti, gomma, specialità (Versalis, Yara)
- Ferrara — polietilene, polipropilene, specialità farma-chimiche
- Brindisi-Taranto — petrolchimica integrata
- Lacchiarella e bassa lombarda — chimica secondaria, additivi, formulati
- Valle del Bormida — chimica storica del basso Piemonte
- Settimo Torinese — vernici industriali, intermedi
A questi si aggiunge la diffusione capillare di formulatori, produttori di detergenti industriali e laboratori chimici nel triangolo Milano-Bergamo-Brescia.
Specificità normative e operative
Oltre all’ADR, il settore chimico è regolato da CLP (etichettatura e classificazione), REACH (registrazione delle sostanze sopra la tonnellata anno), Seveso III per gli stabilimenti a rischio incidente rilevante. La scheda di sicurezza estesa (eSDS) è obbligatoria per ogni sostanza pericolosa immessa sul mercato europeo ed è il documento di riferimento operativo per il trasportatore.
Sul piano logistico, le restrizioni di rotta sono significative: alcune gallerie alpine hanno categorie ADR specifiche, il transito notturno è vietato per alcune sostanze, le città impongono fasce orarie. La pianificazione del percorso è parte del servizio, non un extra.