Quali prodotti del settore vernici richiedono il trasporto ADR
Il settore vernici è il volume più consistente di classe 3 movimentato in Italia dopo la chimica di base. Le famiglie principali:
- Solventi puri industriali — acetone, metiletilchetone (MEK), etilbenzene, n-esano, toluene, xilene (classe 3, flash point variabile)
- Diluenti formulati — diluente nitro, diluente sintetico, diluente poliuretanico, ragia minerale (classe 3)
- Vernici a base solvente — smalti, fondi, antiruggine, vernici per legno e metallo (classe 3 con punti di infiammabilità diversi)
- Pigmenti con metalli pesanti — alcuni cromati, alcuni a base piombo o cadmio in uso industriale residuo (classe 6.1)
- Basi acquose con biocidi o pigmenti ecotossici (classe 9)
- Catalizzatori e induritori bicomponenti — alcuni in classe 8 per corrosività, alcuni in classe 3
Le vernici a base acqua pure spesso non sono ADR, ma raramente viaggiano da sole: i flussi reali sono carichi misti.
Produttori italiani del settore
L’industria italiana delle pitture ha alcuni nomi storici e una rete capillare di formulatori medio-piccoli:
- Cromology (ex Materis Paints) — gruppo presente con Max Meyer, Baldini Vernici, marchi edilizia
- Mapei — Milano, con divisione vernici per edilizia oltre al business adesivi
- San Marco Group — Marcon (VE), gruppo con marchi Boero, Tassani
- Sikkens / AkzoNobel Italia — Cernusco sul Naviglio, vernici industriali e legno
- Inver / IVM Chemicals — vernici per il legno, distretto del mobile brianzolo e veneto
- Distributori e ferramenta specialistiche — rete capillare regionale che redistribuisce alle carrozzerie e ai cantieri
A questi si aggiungono numerose realtà di formulazione per nicchie verticali: vernici nautiche a La Spezia e Viareggio, vernici industriali nel triveneto, vernici per legno nella Brianza mobiliera.
Specificità operative e normative del settore vernici
La direttiva COV (2004/42/CE, recepita in Italia con D.Lgs 161/2006) ha ridisegnato negli ultimi vent’anni l’intero settore, comprimendo l’uso di solventi organici nei prodotti edilizi e spostando il mercato verso basi acquose. L’effetto logistico è duplice: i volumi di pura classe 3 si sono ridimensionati ma non azzerati, e le nuove formulazioni acquose hanno introdotto componenti in classe 9 per via dei biocidi e dei pigmenti.
Sul fronte stagionalità, oltre al picco primavera-estate dell’edilizia esterna, la verniciatura industriale e quella nautica hanno calendari propri: il refitting nautico concentra carichi a inizio primavera e a fine estate; il mobile in legno ha cicli che seguono il design week milanese e le fiere autunnali. Programmare le partenze ricorrenti su questi cicli evita di trovarsi senza capacità nei momenti critici.